Di Castiglia Masella su riciblog.it
i chiama upcycled beauty e consiste nella produzione di cosmetici con ingredienti che sono scarti alimentari destinati altrimenti a finire in discarica. La tendenza, che rientra appieno nella filosofia veicolata dalla cosiddetta “economia circolare”, sta prendendo piede, spinta soprattutto da una richiesta in crescita di prodotti ecosostenibili da parte dei consumatori. L’upcycled beauty non consiste però solo nel riciclo casalingo di ingredienti rimasti da altre preparazioni come, ad esempio, l’acqua di riso, la buccia di mango o i kiwi maturi utili alla nostra bellezza. E’ invece una vera e propria strategia industriale di più ampie dimensioni che le aziende di cosmetica, anche le più grandi, stanno adottando sempre di più.

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